PRODOTTI TIPICI SALENTINI

Il grano, l’uva, le olive, i prodotti ortofrutticoli e di pastorizia sono alla base dei nostri prodotti tipici. Riportiamo alcuni di questi prodotti suddivisi per tipologia.

Ci me dae pane chiamu tata!

DAL FORNO
PUCCE:L’ impasto è quello del pane, ma si aggiungono olive piccole nere o pancetta a dadini; si formano panetti più o meno grandi.

PIZZI: L’impasto è quello del pane, ma si aggiungono cipolla tritata, pomodoro e zucchine affettate, macerare per 1 ora con il sale, a piacere peperoncino e olive nere.

FRISEDDHA: Frisella, non è che un pane, che può essere di farina di orzo o di grano, tagliato in orizzontale mediante un sottile fil di ferro e rimesso in forno di pietra sino al suo completo indurimento. I semplici ingredienti: farina, acqua, lievito e sale sono caratteristici di un prodotto che si mangia soprattutto in estate; si può mangiare dura o dopo averla bagnata pochissimo, si condisce, con pomodoro, rucola, cipolla, olio e sale.

TARALLI: Al finocchio, all’olio, al peperoncino, alla cipolla e in tanti altri gusti sono una tentazione, fragranti e gustosi, ricordano, se inzuppati nel vino, un gesto antico dei nostri antenati che a fine cena ne prendevano uno grande, tondo o a treccia dalla capasa e lo immergevano in vino rigorosamente rosso e nostrano raccontando ai commensali i tempi che furono.

BRUSCHETTA: Si taglia a fette del pane di grano fresco e lo si "spruzza", con del vino; successivamente si fa abbrustolire sulla brace, si può condire, dopo aver strofinato il pane con aglio, con pomodori freschi a pezzetti, basilico o rughetta, olio e sale.


DALL’ORTO
LAMPASCIULI: Sono molto particolari nel gusto e si coltivano sotto terra come i bulbi, le cipolle e spesso a quest'ultime assimilati ma il gusto amarognolo e la consistenza compatta li rendono unici, gustosi e stuzzicanti. Si mangiano lessi, dopo averli lavati accuratamente,  conditi con olio, aceto, sale e pepe

PENULA te pumitori: i classici pomodori invernali di piccole dimensioni che si conservano appesi a grappolo, "penula", caratterizzati da una buccia particolarmente spessa; i pomodori vengono infilati in un lungo filo resistente e po gli estremi si annodano tra loro. Si conservano per tutto l'inverno e a volte, per una conservazione migliore,  si spruzza della calce sopra le penule. Li trovate dal fruttivendolo e Vi consigliamo di assaggiarli su di una fetta di bane abbrustolito, bruschetta, spalmata di ricotta scante e condita con  un filo di olio extra vergine d'oliva salentino.

GIUGGIOLA: Cruda oppure cotta da conservare per l’inverno.

COTOGNATA: Cotogne con miele o zucchero, dopo averle tagliate, si cucinano a fuoco lento per avere la cotognata Leccese famosa un po’ dappertutto.


DAL PASCOLO
RICOTTA SCANTE: Un particolare tipo di ricotta ottenuto mischiando ricotte di pecora, vacca e sale, che mentre si mangia scanta, cioè pizzica, il palato. Si compra già pronta e si condiscono unita al sugo le orecchiette.

CACIORICOTTA: Il migliore lo compri nelle masserie sparse in tutto il Salento; grattugiato si mette sulla pasta oppure a fette si mangia accompagnato con menuceddre (prodotto tipico tipo cetriolo, ma più dolce)

MOZZARELLE: di varie forme e pesi comprate nei caseifici o nelle masserie sono tra le più gustose e non si può fare a meno di provarle.

GIUNCATA: è un prodotto del latte di pecora e di mucca; ha un gusto leggero e una consistenza compatta.

MARZOTICA: è un formaggio che si può descrivere solo mangiandolo accompagnato con fave fresche.


DAL MARE
LA SCAPECE: La scapece è un piatto a base di pesce da consumare freddo. E’ ottenuto mettendo a macerare in appositi piccoli barili di legno, strati alterni di pesce, di dimensioni molto piccole, preventivamente infarinato e fritto, e strati di mollica di pane e zafferano bagnati in aceto di vino. Si comprono solo alle feste patronali.


PASTICCERIA/GELATERIA
SPUMONI: gelati prodotti in modo artigianale con all'interno una deliziosa crema molto particolare: la spuma, pan di spagna, cioccolato e in alternativa frutta candita o croccantino a pezzetti.