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Questa
Chiesa è conosciuta da tutti, però in molti credono
sia opera non antica ed al massimo la datano nel periodo
settecentesco. Invece SANTA MARIA DELL'IDRIA fu costruita alla
fine del cinquecento, anche se s'ignora la data precisa. La
facciata è semplice come tutte le Chiese rinascimentali e
come le altre (vedere SANTA MARIA DELLE GRAZIE) ha le statue nelle
quattro nicchie. I santi sono: SAN FRANCESCO, SANT'ANTONIO da
PADOVA, SANTA CHIARA e SANT'IRENE; successivamente nella quinta
nicchia fu inserita la statua di SANT'ONOFRIO. L'interno è
ad una navata ed a croce latina. Degli altari originali del
cinquecento non vi è più traccia, quelli che si
vedono sono molto belli, ma sono tutti del settecento, periodo in
cui la Chiesa fu quasi tutta rifatta, lasciando intatto solo
l'esterno. Anche le tele sono settecentesche ed alcune
dell'ottocento. Addossato vi era, come tutte le altre Chiese,
il convento, che ora è stato quasi tutto trasformato ed in
parte distrutto. Dal 1608 fu tenuto dai padri osservanti fino
al 1809, anno in cui l'ordine fu soppresso. Nello stesso anno la
Chiesa fu sconsacrata e diventò deposito, come ormai era
prassi in Lecce. Dopo quasi cento anni nel 1901 SANTA MARIA
dell'IDRIA fu riconsacrata e riaperta al culto, e da allora è
officiata dai Padri Vincenziani. Una nota curiosa: i Padri
Vincenziani erano quelli che chiamavano Bò Bò e che
stanziavano nel convento poi divenuta casa di detenzione appunto
chiamata Villa Bò Bò. Il nome deriva da beau beau
(bello), poiché i Padri, che erano francesi quando vennero
a Lecce non parlavano italiano e andando al mercato, a chi gli
mostrava la mercanzia, erano solito dire bello, bello appunto in
francese beau beau e così vennero appellati.
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