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Poche
notizie su questa Chiesa nascosta e poco conosciuta, che si trova
vicino alla Torre del Parco ed all'interno dell'ex ospedale
psichiatrico. Nello stesso luogo vi era stata un'altra Chiesa.
Questa è stata ricostruita tra il 1677 ed il 1679, sempre
dedicata a SAN GIACOMO. Accanto vi era un convento (come quasi
in tutte le chiese antiche) che era stato dei conventuali
riformati, e che nel seicento fu preso dagli alcantarini che lo
ampliarono, ritenendolo piccolo. L'esterno della chiesa è
povero, l'interno è ad una navata ed a croce latina con
quattro altari seicenteschi e tre tele originali del seicento
napoletano, attribuite al Signorelli ed a Luca Giordano. Anche
l'altare maggiore è originale ed ha una tela, forse di Luca
Giordano anch'essa. Di notevole rilievo sono le due belle
acquasantiere del settecento che si trova all'entrata. La Chiesa
come è oggi, all'interno ed all'esterno, è quasi
simile a quella costruita a fine seicento, salvo l'altare del
presbiterio. Postumo ed ottocentesco è il bel pavimento
di maioliche. Dentro SAN GIACOMO vi era il sepolcro ipogeo di
tutti i religiosi della provincia monastica, ed ancora oggi si può
notare, al centro della Chiesa per terra, la grande lastra tombale
dove si scendeva per l'inumazione. Qui fu anche sepolta nel 1749
la poetessa leccese Isabella Castriota. Si dice, ma non è
certo che dai sotterranei della Chiesa, si accede al quinto Ninfeo
di Lecce e precisamente al Ninfeo della Torre del Parco, che pare
sia stato fatto nel cinquecento. Gli Alcantarini furono soppressi
nel 1809 ed andarono via dal convento, poi ritornarono e stettero
fino al 1898 per curare i servizi della Chiesa. Smesso di
essere convento, tutto il complesso diventò lazzaretto, poi
Ospizio dei poveri, infermeria presidiaria ed infine ospedale
psichiatrico.
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